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Dicono di me

"…..Una comicità filtrata dalla ancor fresca e aromatica miscela  del varietà leggero alla napoletana, col profumo qua e là di retrogusti alla Eduardo è quello che il comico Gino Rivieccio ha servito al pubblico dell’Abeliano di Bari. ……Rivieccio è un degno epigono di quella razza quasi scomparsa di “comunicatori” in tempo reale, capaci di sostenere la scena con poco o niente, ma questo poco o niente artigianalmente costruito e cesellato col talento effimero dei comici."

PASQUALE BELLINI
(La Gazzetta del Mezzogiorno)



"……Rivieccio sa tastare il polso del pubblico, sa leggere nelle sue attese, sa anticipare i suoi desideri. Lo sorprende con le sue battute che il più delle volte sono imprevedibili. Nulla di scontato, anche in situazioni sceniche che vengono tolte di peso dalla quotidianità….E lui ha tute le qualità occorrenti per un tipo di rappresentazione come questa che mantiene il difficile equilibrio grazie alle sue doti di comunicativa, di naturale simpatia, di mimica, di creatività.Di capacità anche canore per  parodiare il motivetto famoso e farlo diventare un pezzo di bravura e di sicura presa."

MARIA DELLA FELBA
(Il Giornale di Napoli)



"...Rivieccio è un napoletano DOC. Bello quanto basta a non dimenticare la simpatia, improvvisatore nato, trasformista anche, se serve…"

 ROSSELLA MINOTTI
(Il Giorno)


 
"...Tiene la scena come pochi, agevolato da una falcata lunga ed elegante, dall’accattivante capacità di comunicare e da quel dono così singolare di passare la ribalta. Amico della porta accanto o fidanzato di tutti,Gino Rivieccio conquista il suo pubblico con la singolare capacità rocambolica di trasformare ogni suo monologo in uno scioglilingua di vizi e vezzi, di detti e motti, una sorta di crescendo con moto che prevede il tempismo, l’intonazione, la simpatia.
O anche la risata che, puntualmente, arriva consolatoria e compatta a sottolineare le sue parole.

GIULIANA GARGIULO
(Il Roma)



"...Circondato da sei graziosissime attrici-danzatrici Gino Rivieccio mostra le sue notevoli qualità di comico della vecchia e gloriosa tradizione napoletana….Si esibisce in brevi buffi monologhi ( uno di questi lo fa con caricaturale cadenza milanese ed è decisamente spiritoso), accenna canzoncine  che, sempre in ossequio ai luoghi comuni del critichese, non posso esimermi dal definire “orecchiabili” e tiene la scena per circa due ore senza annoiare mai…."

UMBERTO SIMONETTA
( Il Giornale)



"...Ed ecco accese le luci del varietà, nei due tempi di questo gradevole musical da camera in cui, con bravura e misura, cambiando abiti, tic e voci, Rivieccio monologa sulla varia umanità italiana….Rivieccio ha un talento immediato e riesce benissimo a sintetizzare con poche smorfie i baratri dell’Italia del Duemila. Pubblico molto soddisfatto e plaudente."

                           MAURIZIO PORRO
(Corriere della Sera)



"...La caratteristica di un comico di qualità non risiede nella sua capacità canonica di fare ridere, ma nella raffinatezza del suo umorismo. E l’ironia di Rivieccio si esprime attraverso accostamenti insoliti di idee,improvvisi passaggi dal senso figurato delle parole al loro senso proprio, equilibrismi dialettici fra reale e surreale… Lo show-man non si abbandona mai alla facilità, alla battuta volgare, al compromesso ruffiano. Non sfrutta, insomma, i conquistati favori del pubblico. La sua è una comicità ben porta, rotonda, capace di divertire  per due tempi un teatro stracolmo e plaudente."

                                     PAOLO PELINGA 
(Momento Sera)



"…Emerge la personalità di Rivieccio attore- autore nato dal cabaret, poi molto impegnato in tv (Rai e Fininvest) al quale si debbono un paio di personalissimi monologhi (veramente da manuale quello in cui di profilo e spostandosi di fianco propone alternativamente voci e gesti di Eduardo De Filippo e Pupella Maggio)…."

 TONINO SCARONI
(Il Tempo)



"…Perché il materiale che Rivieccio plasma per creare i suoi spettacoli nasce dall’osservazione quotidiana della cronaca spicciola. Con intelligenza e senza una sola volgarità. Sono temi, alcuni,  già trattati ma Rivieccio ne fa dei pezzi di bravura ricamati con arte, veri cimeli da collezione."

MARIO GALDIERI
(Il Messaggero)



"…Spicca Gino Rivieccio che con toni pressoché discorsivi riesce a trascinare il pubblico."

 MARIA ARRUZZA
(La Gazzetta del sud)



"…Ed ecco allora che il suo mattatore, un Gino Rivieccio in gran forma, si lancia in uno dei più divertenti monologhi che il teatro abbia proposto di recente."

ENRICO FIORE
(Il Mattino)


 

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